MAGIC BULLET

Il problema della resistenza all’antibiotico è in continua crescita. I batteri Gram-negativi (GNB) ospedalieri sono in gran parte multi-antibiotico resistenti (MDR) e sono spesso causa di gravi infezioni in Terapia Intensiva. Per alcuni di questi (Acinetobacter baumanni, Pseudomonas aeruginosa, Enterobatteri produttori di beta-lattamasi a spettro esteso) le opportunità terapeutiche sono ristrette a molecole che per molti anni erano siate escluse dall’uso clinico perché sostituite da antibiotici di nuova generazione, prima tra tutte la colistina.

Le polmoniti da ventilatore (VAP) rappresentano una delle infezioni più frequenti nel paziente critico ricoverato in Terapia Intensiva. Il più delle volte gli agenti patogeni coinvolti sono MDR e non di rado sensibili solo alla colistina. Le attuali linee guida suggeriscono l’utilizzo, come terapia empirica di una VAF’, di antibiotici carbapenemici (meropenem), tuttavia, nelle realtà nosocomiali, ove si segnalano germi Gram-negativi resistenti anche a questi ultimi, si ricorre molto spesso all’impiego, in maniera empirica e mirata sull’antibiogramma, della colistina. Negli ultimi anni questo antibiotico si è rivelato utile nel trattamento delle infezioni respiratorie da Gram-negativi MDR e, non di rado, una delle poche alternative terapeutiche disponibili. Fino ad ora però non è stato mai condotto un trial randomizzato e controllato volto a definirne la reale efficacia clinica, il dosaggio ottimale (tutt’ora oggetto di pareri discordanti) e la potenziale tossicità (nefrotossicità e neurotossicità).

Ai limiti dettati dalla diffusione dei germi MDR si aggiungono quelli della diagnosi microbiologica che, utilizzando le tecniche tradizionali, richiede 48-72 ore prima di fornire i primi risultati. Metodiche rapide per l’identificazione di specie e la definizione dell’antibiogramma sono certamente auspicabili per l’ottimizzazione della gestione dei pazienti affetti da VAP.

Questo trial è disegnato per confrontare la colistina con il meropenem per il trattamento dei pazienti con sospetta VAP ad insorgenza tardiva, ove sono tipicamente isolati germi GN-MDR, proponendo come obiettivo primario dello studio la mortalità complessiva (“all-cause”) a 28 giorni. Il completamento di questo studio pub essere utile nella definizione del migliore trattamento empirico delle VAP negli ospedali ad elevata incidenza di GN-MDR , contribuendo al miglioramento della prognosi dei pazienti affetti da tale complicanza infettiva nosocomiale.

CENTRI COINVOLTI NELLO STUDIO IN ITALIA

  • Policlinico Universitario Agostino Gemelli – Roma
  • Azienda Ospedaliera Sant’Andrea – Roma
  • Azienda Ospedaliera Citta della Salute e della Scienza -Torino
  • Azienda Ospedaliera Pisana – Pisa
  • Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II – Napoli
  • Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca’ Grande – Milano

PAESI COINVOLTI NELLO STUDIO

  • Spagna
  • Italia
  • Grecia

ULTERIORI RISORSE