Progetti nazionali

SALVE, MI DICA – L’accoglienza ospedaliera come elemento che rafforza la credibilità e la capacità dei servizi sanitari pubblici di essere attrattivi, offrendo prestazioni confortevoli e personalizzate – AO FatebeneFratelli – CIRM (2010-2012)

Il progetto ha l’obiettivo di sperimentare un modello assistenziale caratterizzato da un aumento della capacità di accompagnamento del paziente nel suo percorso all’interno della rete dei servizi socio-sanitari in un’ottica di centralità della persona. Il percorso di sviluppo del progetto ha approfondito gli snodi e gli elementi critici da un punto di vista quantitativo e qualitativo per l’organizzazione di punti di accoglienza, ascolto e facilitazione a supporto del cittadino. Ciò al fine di aiutare e, nel caso di cittadini “fragili”, accompagnare l’utente nei percorsi sanitari e nell’utilizzo dei servizi, fornendo univoche, corrette e complete informazioni che riguardano le prestazioni erogate, le modalità e le procedure di erogazione, gli orari e le possibilità di accesso ai percorsi di cura.

Il progetto ha quindi l’obiettivo di creare un modello organizzativo che sia in grado di:

  • implementare e migliorare la comunicazione per creare un dialogo bidirezionale al fine di conoscere i bisogni ed accompagnare le scelte delle persone;
  • semplificare il percorso di accesso degli utenti ai servizi, creando uno sportello unico di accoglienza socio-sanitaria;
  • individuare i nodi critici dei percorsi in essere e predisporre punti di facilitazione.

DARLING – Un network per l’identificazione della discinesia ciliare nel bambino in Lombardia – AO FatebeneFratelli – CIRM (2009-2011)

Il progetto mira alla creazione di un Network per l’identificazione della “Discinesia Ciliare” nel bambino in Lombardia (DARLING). La diagnosi precoce permette di ridurre interventi chirurgici ripetuti, fino al trapianto di polmone, ed abbattere i costi di gestione. La discinesia ciliare primitiva (DCP) è espressa da un gruppo di condizioni patologiche congenite ed eterogenee dal punto di vista genetico e clinico che determinano dei difetti della struttura e funzionalità ciliare con conseguente deficit del trasporto mucociliare.

L’obiettivo è quello di istituire un sistema di sorveglianza che faccia scaturire tra gli utenti del servizio di pneumologia pediatrica della Regione, quelli che manifestano un profilo compatibile con il sospetto diagnostico di discinesia ciliare. L’utilizzo di uno strumento informatico condiviso garantisce uniformità di approccio, rapidità di condivisione dei dati, interfacciamento al SISS, automatica definizione di un Registro Lombardo della DCP, monitoraggio dei costi, aggiornamento in tempo reale e condiviso dei dati, delle metodiche diagnostiche e terapeutiche, con indubbio vantaggio per il paziente.

FAD-ISPE (2004-2007)

Il progetto ha disegnato una Rete Telematica per la Formazione a Distanza (FAD), per la elaborazione ed erogazione di percorsi formativi ed educazionali, diretti ad un’utenza professionale all’interno delle carceri, quale:

  • medici e infermieri per l’aggiornamento obbligatorio ECM;
  • personale di custodia per l’aggiornamento professionale;
  • detenuti per un possibile recupero sociale e lavorativo.

Il modello di riferimento deriva da quello della World Medical Association (Operatori delle carceri: diritti umani e dilemmi etici) ed è stato implementato in aderenza alla situazione italiana. Il prodotto finale è costituito da 6 moduli multimediali di circa 60-90 minuti ciascuno. Ogni modulo comprende materiali didattici in diversi formati (documenti, schemi di sintesi, immagini e tabelle) ed è seguito da un questionario di verifica del livello di apprendimento raggiunto dai partecipanti. Il prodotto formativo è stato realizzato sia in formato WEB che CD-ROM.

Rete telematica per la formazione a distanza e per la gestione delle conoscenze dei professionisti della salute (2003-2006)

Progetto finanziato dal Ministero della Salute ex Art. 12/2003 e co-finanziato da Regione Lombardia per la creazione di un nuovo modello formativo che utilizza in modo integrato sistemi e metodologie tradizionali e new media (CD, DVD, INTERNET, E-LEARNING) per favorire:

  • il trasferimento delle conoscenze dai centri di eccellenza verso le strutture sanitarie;
  • l’appropriatezza e l’omogeneità delle cure, indipendentemente dal territorio di appartenenza del cittadino;
  • la disponibilità di corner di “servizio” mediante link ipertestuali con le maggiori banche dati relative al settore sanitario;
  • la gestione delle conoscenze dei professionisti della sanità adeguandole alle linee guida internazionali.

Il progetto ha permesso la realizzazione di due reti telematiche in grado di rispondere ai tre modelli fondamentali di formazione: apprendimento individuale, apprendimento collaborativo, interazione di gruppo.

Malattie rare e farmaci orfani (2002-2005)

Il progetto ha predisposto una rete telematica per la diagnosi delle patologie rare – genetiche, tumorali, neurologiche e infettive – e per l`analisi di efficacia di nuovi farmaci “orfani”. I risultati ottenuti hanno dato vita ad un corso di formazione a distanza fruibile attraverso portale web o CD-ROM.

PIMM – Progetto Immigrazione (2001-2003)

Il progetto ha realizzato una struttura di contact center con mediatori specializzati nel settore socio-sanitario per l’informazione/formazione di operatori e di utenti stranieri (Programma Regionale per le politiche d’integrazione concernente l’immigrazione 2001). La struttura è finalizzata al miglioramento del rapporto con i servizi socio-sanitari, attraverso:

  • un percorso di formazione specialistica della figura del mediatore linguistico culturale con abilità e competenze nell’intermediazione diretta al rapporto con il settore socio-sanitario;
  • un percorso di formazione per figure professionali del settore sanitario al fine di verificare le necessità derivanti dalle specifiche patologie a cui le popolazioni immigrate sono soggette nei Paesi di origine o a causa del trasferimento nel nostro Paese.

Analisi e prevenzione delle lesioni provocate dagli incidenti domestici nelle persone anziane (2001-2003)

Il progetto ha analizzato gli incidenti domestici dell’anziano che richiedono il ricorso al pronto-soccorso, in relazione ai più frequenti rischi nelle attività quotidiane. All’interno dello studio sono state coinvolte le Regioni Liguria, Calabria, Marche, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia. Dall’analisi è scaturito un registro di consultazione e confronto ai fini di un miglioramento dei luoghi e delle condizioni di vita quotidiani.